Archive for the ‘Rimedi’ Category

10:00 am
marzo 3

  No al turismo “dentale”: il decalogo per scegliere dove fare implantologia

Posted By: amster8888

implantologia

Qualche giorno fa abbiamo parlato di impianti “tarocchi” e anche della crisi che ha investito le spese dedicate al dentista. Oggi sempre su questo discorso volevo parlarvi del fatto che ora è di gran moda  fare turismo “dentale” e recarsi in paesi come la germania o la croazia per abbattere i costi delle cure con dentisti low cost, soprattutto per farsi praticare l’implantologia. Ovviamente la qualità non può in nessuno modo essere la stessa che si trova nel nostro paese dove come sottolinea  Giuseppe Luongo, presidente della Società italiana di implantologia osteointegrata (Sio) “La qualità dell’odontoiatria italiana è talmente alta che credo sia difficile trovare di meglio altrove. E’ ovvio che i costi più bassi possono rappresentare un’attrattiva per molti. Abbiamo tuttavia non pochi casi di persone che ritornano da queste esperienze con terapie molto scadenti, che vanno ripetute“. Per non incorrere in spiacevoli sorprese gli esperti hanno stilato una sorta di decalogo per i pazienti che devono sottoporsi ad implantologia: 1) Affidarsi a un professionista laureato e iscritto all’albo che, possibilmente, abbia svolto corsi di specializzazione specifici nel campo dell’implantologia; 2) Verificare con il dentista se il proprio stato di salute sia compatibile con l’intervento di posizionamento dell’impianto; 3) Discutere con il dentista sulle procedure e sui tempi del trattamento; 4) Discutere con il dentista tutte le alternative possibili per assicurarsi che il trattamento con impianti sia la scelta terapeutica più adeguata; 5) Esigere dal dentista notizie sul tipo di impianto da inserire. 6) Trattare tutte le altre patologie della bocca presenti, soprattutto di natura infettiva, prima di effettuare l’intervento di implantologia; 7) Sottoporsi a esami preliminari accurati; 8 ) Diffidare dai costi troppo bassi: l’implantologia è una procedura ad alta valenza tecnologica e richiede strumenti e professionalità adeguati; 9) Dopo l’intervento, farsi rilasciare dal dentista un certificato sul tipo di impianto usato; 10) Alla fine del trattamento, sottoporsi a visite periodiche di controllo e sedute di igiene cadenzate. (decalogo da tratto da Romagnanoi.it)

12:11 pm
novembre 11

  Bruxismo, Bru…che?

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Ma nonna, che denti grandi che hai!
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Avete mai sentito parlare di bruxismo? No, non è un neologismo adolescenziale ma un disutrbo patologico caratterizzato dal digrignamento e dallo strofinamento rumoroso dei denti, per lo più durante il sonno che colpisce 1 persona su 10. La fascia d’età più colpita è quella che coincide con il massimo impegno lavorativo, tra i 25 e 45 anni.

Le cause sono molteplici e le più note sono riconducibili allo stile di vita, infatti il bruxismo colpisce prevalentemente i giovani, di più elevato livello socioculturale e chi fa uso di alcol e droghe; ma anche eventi stressanti ed impegnativi, tanto è che il 70% dei pazienti riferisce di essere stressato. Un’altra interpretazione attribuisce il bruxismo al tentativo fisiologico di riportare, durante il sonno, la mandibola in asse quando questa, compiendo la deglutizione spontanea, non si trova nella posizione naturale rispetto all’arcata dentaria superiore.

Come le cause anche le sue conseguenze sono svariate: le implicazioni più importanti sono l’indolenzimento dei muscoli coinvolti, l’iper-reattività dei denti al caldo, al freddo e al contatto con le setole dello spazzolino, le alterazioni gengivali e delle strutture parodontali

Tuttavia è opportuno differenziare due tipologie di bruxismo: quello primitivo, che non è da ricondursi a situazioni patologiche, e quello secondario, conseguente ad alterazioni del sonno, all’assunzione di farmaci e antidepressivi.

Per ricorrere al riparo i dentisti consigliano un dentifricio specifico (e meno male che non consigliano di metterci le mani in bocca) concepito appositamente per l’ipersensibilità dei denti; una spazzolatina e il dolore quasi non si sente. Non solo, stenta anche a ritornare. Un po’ come uno scudo contro la sensibilità. 

Io personalmente comincio a farci caso e appena me ne accorgo smetto subito, l’idea di andare dal dentista non mi alletta tanto, e a voi?


12:30 pm
ottobre 28

  Amanti del vino bianco, giù i calici!

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Bollicine
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Alzino la mano coloro che preferiscono bere vino bianco a tavola! Ebbene amanti del grappolo d’uva bianca c’è una notizia che potrebbe sconvolgervi. Anche il vino bianco riduce lo smalto dei nostri denti; come il caffè, il vino rosso, il anche questa bevanda può macchiarli.

Lo studio è stato realizzato da Cristina Dobrescu, ricercatrice presso il dipartimento di Cariologia del New York College of Dentistry, negli Stati Uniti che ha immerso denti di bovino, molto simili a quelli umani, nel vino bianco per un’ora e successivamente nel tè;  analizzate le superfici dei denti con lo spettrofotometro, uno strumento che può misurare l’intensità dei colori, si è potuto notare che i denti immersi nel vino bianco hanno una capacità di assorbire i pigmenti del tè superiore rispetto ai denti immersi semplicemente nel tè.

Questo, naturalmente, non vuol dire che bisogna eliminare il vino bianco dalle nostre tavole, ma il semplice utilizzo di un dentifricio con azione sbiancante potrebbe essere utile per preservare il nostro smagliante sorriso senza ricorrere al dentista con l’ormai nota tecnica di sbiancamento e quindi ulteriore stress per noi odontofobici. 

15:59 pm
luglio 29

  La salute dei denti, gli alimenti naturali che ci aiutano

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Fortunato chi usa la salvia

Fortunato chi usa la salvia

 

Avete mai provato la salvia? Pensate che ne esistono ben 950 specie in tutto il mondo! Come dicevano le nostre nonne, la salvia è un toccasana - naturale e sempre a portata di mano - per la salute dei denti e non solo in infuso in caso di dolori o ascessi.

Siccome non ha una superficie liscia, basta frizionarla sui denti e si otterrà non solo un bel bianco smagliante, ma anche un alito profumato (il che non guasta mai). Sempre per pulire, oltre al te verde di cui vi ho parlato in un precedente post, io utilizzo anche finocchi e sedano crudi, che tra l’altro in questa stagione calda sono l’ideale, anche per le vitamine che contengono.

 


11:07 am
maggio 31

  Denti sani con il te verde

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Té verde

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Vi piacerebbe trovare un sistema che protegga la salute dei vostri denti e quindi vi eviti le sedute dal dentista? Io l’ho trovato. E’ il te verde. E’ un rimedio noto in Oriente da 4000 anni e da noi fin dagli anni ‘80. Ma adesso una autorevole ricerca dell’Universita’ di Tokyo, realizzata in collaborazione con il Centro Odontoiatrico di Kobe ha definitivamente dimostrato che il te verde e’ un potente dentifricio naturale. Una tazza ha un contenuto di fluoro pari a quello che occorre ad un adulto ogni giorno per proteggere lo smalto dei denti. Non solo: pare che il te verde abbia anche un eccezionale effetto anti-infiammatorio sui disturbi delle gengive. Read the rest of this entry »

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