Archive for the ‘cure’ Category

13:48 pm
febbraio 22

  La crisi ha colpito anche le cure dal dentista

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Che negli ultimi tempi tirassero venti di crisi nera non c’era dubbio, il problema è che la mancanza di denaro sta influendo anche sulle spese mediche degli italiani, soprattutto sulle cure dentarie che diventano sempre più proibitive per la maggior parte dei cittadini, pensate che nel 2009 è stato riscontrato un calo del 15% nella produzione di protesi. La situazione peggiore viene registrata nel sud del paese dove è in discesa libera la richiesta di interventi ai dentisti, questo fenomeno oltre a creare problemi di salute ai pazienti sta mettendo in ginocchio moltissimi piccoli laboratori odontotecnici, che hanno iniziato ha chiudere le loro attività. L’unica scelta rimasta è quella di chiedere un prestito per recarsi dal dentista, c’è chi lo chiede in famiglia e chi invece si rivolge agli istituti di credito. In ogni caso la sostanza del discorso non cambia, oggi andare a farsi curare i denti è diventato un lusso, come fare un viaggio.

11:42 am
febbraio 7

  Attenzione agli impianti dentali “taroccati”

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impianti-dentali

Questa notizia non farà piacere a noi odontofobici, sembra infatti che in Italia su 300 impianti dentali in commercio, non tutti rispettino gli standard di qualità e sicurezza necessari. La notizia è emersa durante la giornata di apertura del Congresso Internazionale della Societa’ Italiana di Implantologia Osteointegrata (SIO), meeting ha riunito i massimi esperti nel campo dell‘implantologia. Nel nostro paese ogni anno vengono applicati circa un milione di impianti dentali e la richiesta è sempre in aumento, visto che il 68% dei pazienti ritiene che gli impianti siano più sicuri e pratici rispetto alle dentiere. Ovviamente di fronte ad un mercato tanto ampio e remunerativo la corsa alla contraffazione è altrettanto diffusa, dal Brasile e dalla Cina già sono arrivati i primi cloni. ”Nel mercato italiano circolano circa 300 sistemi implantari diversi, non tutti in possesso di una documentazione scientifica basata su studi condotti da istituzioni di ricerca indipendenti che ne attesti l’affidabilita’ nel lungo periodo - - e’ opportuno che la giusta necessita’ di ottenere un contenimento dei costi non vada a scapito della tutela della salute dei cittadini. Per questo la SIO si sta impegnando insieme al Ministero della Salute, ai rappresentanti del mondo della ricerca, della professione e delle aziende a codificare i livelli minimi che garantiscano la qualita’ delle prestazioni”. Ha spiegato Giuseppe Luongo, Presidente della Societa’ di Implantologia Osteointegrata. Dunque occhio a chi vi rivolgete e soprattutto ai prezzi dei trattamenti, a volte meglio spendere qualche euro di più ma essere certi della qualità del prodotto impiantato.

15:59 pm
febbraio 3

  Hai mal di schiena? Vai dal dentista!

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Il marito dice alla moglie: Ho un mal di schiena veramente fastidioso, forse è il caso di andare da un ortopedico? E la moglie: Ma quale ortopedico, prendi appuntamento dal dentista! Pensi che sia una barzelletta? Invece è la pura verità, perché spesso un’errata occlusione della bocca può portare conseguenze negative sulla postura della schiena. Tutto fa capo ad una discilina che si chiama kinesiologia odontoiatrica che si propone di curare anomalie posturali dovute a squilibri del cavo orale. Ma qual’è il legame tra la bocca e la schiena? Durante le 24 ore l’articolazione temporo-mandibolare è sottoposta ad una continua stimolazione (masticazione, respirazione, fonazione e deglutizione) e se durante questo duro lavoro della nostra bocca c’è una mala occlusione ciò provoca un forte stress ai muscoli del collo e di conseguenza mal di schiena.

Se hai questi sintomi e la causa non è riconducibile ad altre patologie puoi andare in uno dei centri che praticano la kinesiologia odontoiatrica dove ti faranno un check-up che comprende anamnesi generale e dell’apparato stomatognatico, poi una visita odontoiatrica, fondamentale per accertare la dislocazione mandibolare, e infine una visita chinesiologica-fisiatrica per quantificare con pedana stabilometrica computerizzata l’entità dei disturbi periferici.
Come dire, parafrasando il famoso proverbio, tutti i malesseri portano alla bocca!

15:01 pm
gennaio 27

  Mal di denti ad alta quota

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barodontalgia

Che l’aereo provocasse dolore alle orecchie è ormai un concetto assodato, ma che l’altitudine potesse essere anche  causa di mal di denti è una notizia come dire “nuova”. Dai oggi l’odontoiatra avrà un’arma in più per riconoscere determinati disturbi, potrà chiedere al paziente se ha da poco effettuato un volo intercontinentale oppure se lavora come hostess o steward.

Alcuni dolori ai denti possono essere classificati come barotraumi cioè lesioni provocate dal mancato equilibrio fra la pressione dell’aria contenuta in una cavità corporea e la pressione dell’ambiente circostante. La barodontalgia è un dolore che può provocare anche vertigini e che può, nel caso si lavori sugli aerei, constringere il paziente a doversi assentare dal lavoro. Ma l’altitudine può anche indebolire alcuni dei materiali utilizzati per le cure ricostruttive, danneggiandoli seriamente. E’ ovvio che ciò non accade prendendo l’aereo di tanto in tanto ma sicuramente è un problema che può affliggere il personale di volo. Il dentista perciò avrà un bel da fare quando si troverà come paziente una hostess oppure uno steward, dovrà valutare quali materiali usare per le otturazioni e consigliare controlli più frequenti del normale.

Anche perché chi ha voglia di viaggiare con personale di bordo alle prese con il mal di denti? E se il dolore li distraesse mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri a bordo? Dopo questa battuta da parte di qualcuno che oltre ad essere odontofobico, ha anche la fobia del volo, non mi resta che dirvi, allacciatevi le cinture e preparatevi al decollo!

12:11 pm
novembre 11

  Bruxismo, Bru…che?

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Ma nonna, che denti grandi che hai!
Attribution-NonCommercial-ShareAlike License by kiki follettosa

Avete mai sentito parlare di bruxismo? No, non è un neologismo adolescenziale ma un disutrbo patologico caratterizzato dal digrignamento e dallo strofinamento rumoroso dei denti, per lo più durante il sonno che colpisce 1 persona su 10. La fascia d’età più colpita è quella che coincide con il massimo impegno lavorativo, tra i 25 e 45 anni.

Le cause sono molteplici e le più note sono riconducibili allo stile di vita, infatti il bruxismo colpisce prevalentemente i giovani, di più elevato livello socioculturale e chi fa uso di alcol e droghe; ma anche eventi stressanti ed impegnativi, tanto è che il 70% dei pazienti riferisce di essere stressato. Un’altra interpretazione attribuisce il bruxismo al tentativo fisiologico di riportare, durante il sonno, la mandibola in asse quando questa, compiendo la deglutizione spontanea, non si trova nella posizione naturale rispetto all’arcata dentaria superiore.

Come le cause anche le sue conseguenze sono svariate: le implicazioni più importanti sono l’indolenzimento dei muscoli coinvolti, l’iper-reattività dei denti al caldo, al freddo e al contatto con le setole dello spazzolino, le alterazioni gengivali e delle strutture parodontali

Tuttavia è opportuno differenziare due tipologie di bruxismo: quello primitivo, che non è da ricondursi a situazioni patologiche, e quello secondario, conseguente ad alterazioni del sonno, all’assunzione di farmaci e antidepressivi.

Per ricorrere al riparo i dentisti consigliano un dentifricio specifico (e meno male che non consigliano di metterci le mani in bocca) concepito appositamente per l’ipersensibilità dei denti; una spazzolatina e il dolore quasi non si sente. Non solo, stenta anche a ritornare. Un po’ come uno scudo contro la sensibilità. 

Io personalmente comincio a farci caso e appena me ne accorgo smetto subito, l’idea di andare dal dentista non mi alletta tanto, e a voi?


14:32 pm
ottobre 14

  Odontofobia e Mese della Prevenzione Orale

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[youtube]RL2opmYNJpM[/youtube]

Il mese della prevenzione dentale ripropone a noi odontofobici un vecchio dilemma: farsi controllare i denti (solo un controllo, niente interventi) o cercare di ignorare la pubblicità in proposito che si vede dappertutto? Per quelli più fortunati che non hanno paura del dentista e per i quali il vecchio detto “Prevenire è meglio che curare”  ha ancora un senso, evidentemente il problema non si pone e così si può approfittare della famosa visita gratuita.

Personalmente, come odontofobico, sarei disposto a pagare pur di non farmi visitare durante questo mese della prevenzione dentale. Ma siccome sono anche una persona ragionevole, lascio qui, su questo post, alcune informazioni importanti per chi volesse approfittare:

Dal 1 al 31 ottobre infatti il progetto Obbiettivo Sorriso di ANDI - Associazione Nazionale Dentisti - in collaborazione con Mentadent ripropone il Mese della Prevenzione Dentale, iniziativa giunta alla sua ventinovesima edizione, per diffondere la cultura del sorriso: educazione all’igiene orale e alla prevenzione e, in generale, per promuovere il benessere personale. 

Per fissare l’appuntamento in studio col dentista più comodo da raggiungere è attivo il numero verde  800 600 110, ogni giorno dalle 10 alle 22 (fine settimana compreso) e di martedì, dalle 10 alle 13 e poi dalle 14 alle 18, c’è pure la possibilità della consulenza telefonica personalizzata da parte di uno specialista, che fa parte di ANDI. Per rispondere a domande o sciogliere eventuali dubbi.

Sempre dalle pagine virtuali di questo blog, mi permetto di chiedere una rivoluzione: che per una volta tanto si faccia anche il mese degli odontofobici: dentisti, non pagare la visita non ci basta. Qualcuno di voi può offrire di più a noi odontofobici, che un semplice mese della prevenzione?

09:14 am
ottobre 1

  La lunga attesa dal dentista

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[youtube]On3mrKW-Nk0[/youtube]

Immagini che restano nella memoria collettiva, quelle di questa scena tratto dal musical La bottega degli orrori di Frank Oz, che vede protagonista Steve Martin,  il dentista che prova piacere nel vedere gli altri soffrire. Attendere dal dentista poi è proprio un inferno; sentire il fastidiosissimo suono del trapano, o ascoltare le grida del paziente sotto i ferri mentre stiamo nella stanza accanto in attesa del nostro turno che vorremmo non arrivasse mai, oltretutto il ticchettio dell’orologio sembra essere più scandito negli studi dentistici e l’espressione, di odontofobici come noi, che appena sentono il loro nome pronunciato dall’assistente, diventa di un gelido mai visto. Insomma situazioni che potremmo evitare con molto piacere, soprattutto se il dentista si ispira al video qui pubblicato.

15:26 pm
settembre 21

  Dal dentista in allegra compagnia

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Pagliacci in corsia
Attribution-NonCommercial-ShareAlike License by pepe50

Pluto, Minnie, un clown e i propri figli tutti insieme dal dentista. Non è una nuova attrazione di Disney World ma la nuova frontiera dell’odontoiatria pediatrica al Policlinico Umberto I di Roma. Una sala allestita ad hoc per i bambini e cacciare via la paura che li affligge durante questo tragico evento.
Cartoni animati proiettati in tv, un clown che gioca a fare le bolle di sapone, pavimenti in linoleum giallo, verde e arancio, pareti tappezzate con i personaggi che hanno fatto la storia del genere animato e un dentista pronto a curare il piccolo paziente, immerso in quel mondo, che trova tanto familiare. I clown provengono dai corsi gestiti dall’associazione Pagiassi, che si occupa, appunto, della formazione di clown in corsia. Un’iniziativa che potrebbe interessare più strutture e creare dei centri adatti all’odontoiatria pediatrica. In questo modo i più piccoli potrebbero iniziare a curare la propria igiene orale in un momento di libero gioco, senza vedere il dentista- almeno loro - come un orco cattivo.

00:02 am
luglio 22

  Dentista in China?

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Dentist on the market
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Avete mai pensato di farvi curare in un paese dove costi di meno? Probabilmente sì…ma l’avrete considerata un’alternativa quantomeno poco usuale e forse anche un po’ azzardata.

Eppure c’è chi la consiglierebbe vivamente. Kevin Smith scrive sul suo blog dedicato alla Cina che molti degli studenti cinesi preferiscono aspettare di fare ritorno a casa dai loro viaggi di studio all’estero, per farsi curare i denti. Questo accade proprio perchè  prezzi dei dentisti cinesi sembrano essere di molto ridotti rispetto all’occidente. Il problema? I cinesi non fanno anestesia generalmente, quindi se si vuole va pagata a parte.

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