Questa notizia che sto per darvi potrebbe essere davvero risolutiva per noi odontofobici, sembra infatti che per vincere la paura del dentista possano essere sufficienti 5 minuti di agopuntura. Non ti sembra possibile? Questo è quanto sostiene uno studio condotto dai ricercatori del Weston Park Hospital di Sheffield e pubblicato sulla rivista Acupuncture in Medicine. La tradizionale terapia cinese sembra infatti capace di vincere le resistenze dei pazienti sulla poltrona del dentista. Lo studio ha coinvolto 16 donne e quattro uomini che hanno ammesso di aver paura di andare dal dentista. Alcuni avevano cercato di superare queste paura addirittura da 30 anni con scarsi risultati. I ricercatori hanno sottoposto tutti i partecipanti a una seduta di agopuntura, concentrando la terapia su due punti specifici nella parte superiore della testa. Ebbene, dopo la seduta d’agopuntura i 20 pazienti sono stati in grado di subire un trattamento dentale. Inoltre, tramite un questionario volto a valutare le loro paure e preoccupazioni, i ricercatori hanno scoperto che i livelli di ansia erano piu’ che dimezzati. Certo sarà necessario approfondire meglio l’argomento ma l’agopuntura potrebbe davvero aiutarci a stare meglio.
Archive for marzo, 2010
I consigli dell’igienista per una giusta cura della bocca
Qualche giorno fa ti abbaimo parlato dell‘iniziativa di Colgate e Ferrovie dello Stato per promuovere una buona conoscienza dell’igiene orale, Marialice Boldi, Presidente dell’Associazione Igienisti Dentali Italiani, a margine del lancio della campagna sui Frecciarossa ha disegnato lo stato della salute dentale degli italiani: “Chi è più lontano alle buone norme sono certamente gli anziani, che si lasciano andare mentre in linea di massima, anche grazie all’attività del Ministero della Salute, la popolazione si mostra più attenta. Secondo la Boldi “bisogna evitare o limitare fumo, alcol, droghe e placca batterica; trovare il tempo per spazzolare i denti, almeno 3 minuti ad ogni lavaggio, contando almeno 5 spazzolate nello stesso punto all’esterno della bocca e almeno 6 al suo interno”. Anche lo spazzolamento deve essere personalizzato, cioè “consigliato il movimento più adatto a ciascuna bocca. Per questo e’ importante recarsi dall’igienista, perché i prodotti, gli spazzolini, i dentifrici (abrasivi o no per esempio), vengono indicati secondo caratteristiche personali, ma in linea di massima lo spazzolino non deve essere duro e bisogna dedicare almeno 10 minuti al giorno, possibilmente sera e mattina, alla propria igiene orale, ricordando che la bocca e’ l’ingresso del nostro organismo”.
L’igiene dentale si impara sul treno
Come dice il proverbio se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Sembra il caso delle nuova campagna sulla salute dei denti promossa da Colgate Palmolive che dal 23 al 29 marzo ha offerto un servizio di consulenza sulla corretta igiene orale che si tiene ogni giorno nei salottini di prima classe dei treni Frecciarossa Milano-Roma delle 8.30 (Es Av 9609) Roma-Milano delle 14.00 (Es Av 9618). I viaggiatori potranno ricevere consigli su come mantenere i propri denti sani grazie ad un team di igienisti dentali che insegnerà le tecniche di spazzolamento più efficaci e spiegherà i vantaggi dei trattamenti sbiancanti, delle sigillature e della fluoro-profilassi, oltre che spiegare come una cattiva cura dei denti possa nuocera alla salute in toto della persona. “In treno – spiega Vinod Nambiar, amministratore delegato di Colgate-Palmolive Italia – c’è modo di utilizzare il lasso di tempo ‘vuoto’ per occuparsi di altro, tra cui la propria salute. Questa iniziativa si inquadra nella campagna sociale del Mese della Salute Orale, che in Italia giunge alla decima edizione”. Per noi odontofobici è un pò inquietante l’idea che il dentista ci segua ovunque ma in realtà questa è un’occasione per imparare ad avere cura della nostra bocca.
L’Italia spaccata in due per le cure dentali
Ci troviamo di nuovo a parlare di crisi e di quanto questa influisca anche sulle cure dentali, infatti ad un quarto della popolazione italiana manca almeno un dente, ma non si cura o lo fa solo parzialmente.Le persone che non fanno attenzione alla salute della loro bocca sono perlopiù nella fascia di età compresa tra i 40 e i 60 anni, appartengono a fasce di popolazione meno abbiente e sono concentrate soprattutto al Sud. Questo è quanto emerge dal ‘Rapporto sullo stato dell’odontoiatria’ dell’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi). Pensate che 11,2 milioni di italiani hanno denti caduti e non sostituiti mentre sono quasi 20 milioni gli italiani che ha i denti perfettamente sani e, almeno per ora, non ha bisogno di cure. La notizia sconfortante è che l’11,5% della popolazione non è mai stata dal dentista, mentre oltre il 50% degli italiani è entrato nello studio del dentista circa un anno fa. L’Italia è nettamente divisa in due, al Nord ci si cura mentre al Sud il dentista è ancora una sorta di miraggio. E a confermare la crisi sono gli stessi dentisti che riportano che secondo le loro previsioni avranno un netto calo dei loro ricavi.
Denti sensibili, cosa fare
Quante volte ti è capitato di soffrire di sensibilità ai denti, basta bere o mangiare una cosa fredda che il dolore diventa lancinante, ciò dipende dal fatto che quando le gengive si ritirano a causa dell’età ma anche di patologie o di smalto usurato, la dentina viene esposta. Ma vediamo insieme di capire quali sono i comportamenti da evitare e quelli da tenere in presenza di denti sensibili: è importante usare dei dentifrici per denti sensibili che hanno una azione desensibilizzante da usare in modo continuativo; pulire i denti minimo due volte al giorno usando degli spazzolini con setole morbide in modo da limitare l’aggressività dello spazzolamento; evitare di mangiare spesso cibi dolci o acidi che indeboliscono temporaneamente lo smalto (non lavate i denti per un paio di ore dopo aver consumato questi cibi); usare il filo interdentale e andare spesso a farsi controllare dal dentista. Basta poco per alleviare il disturbo dei denti sensibili, non sei d’accordo con me?
La salute dei denti in gravidanza
Avere paura del dentista per noi è normale (purtroppo) ma anche molte donne in gravidanza si preoccupano del fatto che andare dal dentista possa far male al bambino e arrivano ad essere terrorizzate più del dovuto di frequentare il medico durante i nove mesi della gravidanza In realtà in gravidanza i controlli dentali dovrebbero essere intensificati visto che spesso in questo periodo le gengive sanguinano e spesso ciò si trasforma in vere e proprie gengitivi causate da un notevole aumento della placca batterica durante la gestazione, probabilmente dovuta anche all’innalzamento dei livelli ormonali. Nessuno studio ha mai certificato che una donna non possa subire anestesia locale oppure fare delle lastre ai denti durante i nove mesi di attesa, anche se è comunque consigliabile che le cure inizino nel secondo trimestre di gravidanza per maggiore cautela. Una cattiva cura dei denti può addirittura portare a compromettere la salute del feto, provocando parti prematuri e basso peso alla nascita. Non solo, sembra che una buona prevenzione delle patologie dentali possa influire sulla salute dentale del nascituro. Dunque se aspettate un bambino, mettete da parte le paure e prenotate un appuntamento dal dentista!
Il piercing in bocca può danneggiare i denti
Seguire la moda a volte per i giovani ha un’importanza che va al di là di qualunque considerazione, anche rispetto alla salute. Pensate ai ragazzi che mettono piercing sulle labbra o sulla lingua, chi si fa “bucare” spesso non sa quanto potenzialmente sia pericoloso infatti un oggetto di metallo può provocare molti danni all’interno della bocca. Quando si fa un piercing sulla lingua bisogna fare attenzione alle infezioni quando il foro è troppo vicino alla radice e anche alla possibilità che i denti si scheggino. Il piercing sulle labbra invece può provocare l’insorgere di tasche gengivali causate dalla pressione del metallo sulla gengiva. In più in ogni caso bisogna curare molto di più l’igiene orale lavando spesso i denti e usando anche il colluttorio, è bene anche fare controlli ravvicinati dal dentista per verificare che non sopraggiungano problemi da curare. Ma secondo voi ne vale la pena?
No al turismo “dentale”: il decalogo per scegliere dove fare implantologia
Qualche giorno fa abbiamo parlato di impianti “tarocchi” e anche della crisi che ha investito le spese dedicate al dentista. Oggi sempre su questo discorso volevo parlarvi del fatto che ora è di gran moda fare turismo “dentale” e recarsi in paesi come la germania o la croazia per abbattere i costi delle cure con dentisti low cost, soprattutto per farsi praticare l’implantologia. Ovviamente la qualità non può in nessuno modo essere la stessa che si trova nel nostro paese dove come sottolinea Giuseppe Luongo, presidente della Società italiana di implantologia osteointegrata (Sio) “La qualità dell’odontoiatria italiana è talmente alta che credo sia difficile trovare di meglio altrove. E’ ovvio che i costi più bassi possono rappresentare un’attrattiva per molti. Abbiamo tuttavia non pochi casi di persone che ritornano da queste esperienze con terapie molto scadenti, che vanno ripetute“. Per non incorrere in spiacevoli sorprese gli esperti hanno stilato una sorta di decalogo per i pazienti che devono sottoporsi ad implantologia: 1) Affidarsi a un professionista laureato e iscritto all’albo che, possibilmente, abbia svolto corsi di specializzazione specifici nel campo dell’implantologia; 2) Verificare con il dentista se il proprio stato di salute sia compatibile con l’intervento di posizionamento dell’impianto; 3) Discutere con il dentista sulle procedure e sui tempi del trattamento; 4) Discutere con il dentista tutte le alternative possibili per assicurarsi che il trattamento con impianti sia la scelta terapeutica più adeguata; 5) Esigere dal dentista notizie sul tipo di impianto da inserire. 6) Trattare tutte le altre patologie della bocca presenti, soprattutto di natura infettiva, prima di effettuare l’intervento di implantologia; 7) Sottoporsi a esami preliminari accurati; 8 ) Diffidare dai costi troppo bassi: l’implantologia è una procedura ad alta valenza tecnologica e richiede strumenti e professionalità adeguati; 9) Dopo l’intervento, farsi rilasciare dal dentista un certificato sul tipo di impianto usato; 10) Alla fine del trattamento, sottoporsi a visite periodiche di controllo e sedute di igiene cadenzate. (decalogo da tratto da Romagnanoi.it)
Dentifrici al fluoro dannosi per i più piccoli
Sapevate che alte concentrazioni di fluoro nei dentifrici possono essere dannose soprattutto nei bambini? Questa notizia arriva dal Codacons che ha richiesto l’intervento del Ministero della salute affinchè quest’ultimo chiarisca gli effetti di alte concentrazioni di fluoro sui più piccoli. A dispetto di ciò che si è sempre detto sul benificio del fluoro nella prevenzione della carie, sembra che sui bambini sotto i sei anni questo minerale possa provocare la fluorosi, una malattia che inizia macchiando i denti ma che può anche degenerare indebolendo le ossa e intaccando il lavoro della tiroide. Per questo motivo si consiglia di acquistare per i bambini dei dentifrici con bassa percentuale di fluoro almeno fino al compimenti del decimo anno di età, inoltre per legge sulle paste ad alta concentrazione di fluoro deve essere riportata la dicitura controindicato nei bambini. L’avreste mai detto?










